sabato 11 ottobre 2014

La Prevenzione da EBOLA il nuovo AIDS di Giorgio Diaferia

E' importante seguire i consigli forniti dal Ministero della Salute al fine di ridurre il contagio da questa forma virale altamente aggressiva. Le informazioni qui riportate sono state fornite da www.epicentro.iss.it Non è possibile intervenire sul serbatoio naturale della malattia che non è stato identificato con certezza. La prevenzione si affida, quindi, al rispetto delle misure igienico sanitarie, alla capacità di una diagnosi clinica e di laboratorio precoci e all’isolamento dei pazienti. Per il personale sanitario è fondamentale evitare il contatto con il sangue e le secrezioni corporee dei soggetti affetti da Evd attraverso la corretta applicazione delle misure di controllo delle infezioni e di l’uso di misure di barriera/ Dispositivi di Protezione Individuale (Dpi). Come riportato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), i filovirus possono sopravvivere in liquidi o in materiale secco per diversi giorni. Sono inattivati da irradiazione gamma, riscaldamento a 60°C per 60 minuti o bollitura per 5 minuti. Sono sensibili all’ipoclorito di sodio ed altri disinfettanti. Al contrario, il congelamento e la refrigerazione non sono in grado di inattivare i filovirus. Il ministero della Salute ha emanato nel 1995 le linee guida (pdf 28 kb) per la prevenzione e il controllo delle febbri emorragiche (Ebola, Marburg e Lassa). Nel 1998, è stata pubblicata un’altra circolare (pdf 142 kb) sui provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti colpiti da alcune malattie infettive (tra cui Evd) e dei loro conviventi o contatti per evitare la diffusione della malattia. Nella seconda metà del 2006, il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) ha definito nuove linee operative e procedure (pdf 200 kb) per la gestione e il trasporto a bordo di aeromobili di eventuali contatti, casi sospetti o confermati, di febbri emorragiche virali nel caso in cui si rendesse necessario il loro rimpatrio. Per maggiori informazioni consulta la circolare del ministero della Salute del 13 marzo 1998 n. 400.3/26/1189 “Misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica”, le linee guida del 16 ottobre 2006 “Febbri Emorragiche Virali (Fev) - Raccomandazioni e indicazioni per il trasporto” pubblicate dal Ccm e imateriali informativi rivolti a viaggiatori internazionali prodotti dal ministero della Salute. Leggi anche “Infection prevention and control guidance for care of patients in health-care settings, with focus on Ebola” (pdf 568 Kb) prodotto dall’Oms nel 2014 e le “Infection Prevention and Control Recommendations for Hospitalized Patients with Known or Suspected Ebola Hemorrhagic Fever in U.S. Hospitals” emanate dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie degli Stati Uniti (Cdc).

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