sabato 29 marzo 2014

CHIAMPARINO : OCCORRE TESTA E TERRA

Il PD Piemontese ha presentato oggi al Teatro Carignano di Torino il suo candidato alle prossime elezioni del Piemonte. Sergio Chiamaparino, visibilmente commosso per l'affetto dimostratogli e per la grande occasione che gli viene offerta di rientrare nella scena politica dalla parte principale. Tra i vari punti su cui il leader del centro sinistra piemontese ha voluto insistere vi sono Terra con l'attenzione all'agricoltura, ai prodotti ed alla tutella della terra, con la loro valorizzazione commerciale, e la tutela dell'ambiente che prevedono. L'altro tema è quello della Testa ovvero la salvaguardia delle eccellenze tecnologiche e dei poli di ricerca iniziando con la non cancellazione delle borse di studio agli studenti meritevoli e la capacità di fare gruppo tra le varie provincie per riuscire ad accedere ai fondi strutturali della Unione Europea in tema di innovazione. Innovare anche la classe politica dice Chiamparino, non tanto per età ma per ricambio dando spazio a persone motivate e capaci di apportare il loro contributo in modo costruttivo.Sulla stessa linea anche il sindaco Fassino che ha parlato incoraggiando ad aprire il messaggio di Chiamparino ai cittadini tutti, della Regione poichè Chiamparino è persona capace di attrarre consensi in un'area più vasta del solo elettorato di centro sinistra e di sinistra progressista e riformista.

sabato 22 marzo 2014

CIAO MANAGERS CIAO DI GIORGIO DIAFERIA

L'amministratore delegato delle FS Mauro Moretti, ha minacciato di dimettersi dal suo incarico se il premier Renzi gli ridurrà lo stipendio di 873.666 euro l'anno. Una bazzecola che appena basta per condurre una vita dignitosa.... La ragione di tutto ciò è Renzi che intenderebbe seguire per qualche verso il diktat di Adriano Olivetti secondo cui "si può prendere al massimo 10 volte di più dello stipendio che prende l'ultimo lavoratore". Ma Renzi auspicherebbe che i manager pubblici o di società controllate dal pubblico e non quotate in borse possa prendere uno stipendio non superiore a quello del capo dello Stato che è pari a 239.000 euro l'anno.Ora siamo poveri, indebitati e dobbiamo risalire la china.Se vogliamo farlo, anche dando un segnale a chi percepisce pensioni da 4-500 euro al mese, o stipendi da 800 euro al mese, forse sarebbe corretto farlo, anche dando un esempio ed un segnale. Il risparmio previsto supererebbe i 500.000 euro l'anno ovvero mezzo miliardo di euro.Con questa cifra si vorrebbero trovare le coperture per tagliare le tasse ai redditi annui sino a 25.000 euro.Un dato di fatto c'è: i compensi dei nostri burocrati pubblici, sono molto più alti di quelli dei colleghi Europei. Ma perchè, diciamo, se siamo tra i più poveri? Ma i tagli devono anche investire i dirigenti di prima fascia di cui però manca l'elenco e quindi non si sa se presenti o meno in sovrannumero, quel sovrannumero che ne permetterebbe il pensionamento, per altro molto agevolato.(Legge Governo Monti del 15 giugno 2012). Il commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli,ha informato il premier che in media i compensi degli alti dirigenti pubblici italiani è in media il 12.6% in più dei redditi medi degli Italiani! Forse loro non sono Italiani ed allora ciao ciao managers, un bel ricambio non solo generazionale ci vuole tutto.Una domanda che poi tutti noi ci facciamo è: ma con quali criteri vengono scelti questi managers, spesso arroganti ed inavvicinabili?

sabato 8 marzo 2014

Centrismo Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Per capire i Moderati

Vedi anche La Terza via.http://it.wikipedia.org/wiki/Terza_via Commento: L'intera voce si regge sulla traslazione del concetto americano di centrism in un contesto politico radicalmente diverso come quello italiano. Si rende necessaria una più ampia bibliografia in lingua italiana. Centrismo[1][2] o centro è il termine usato per definire l'area centrale dello schieramento politico, cioè quell'area che si colloca a metà tra i progressisti (sinistra) e i conservatori (destra) nello spettro politico. "Centrismo" ha un significato del tutto particolare nella tradizione marxista, argomento del quale non si occupa questa voce. In quel contesto il termine si riferisce alla posizione intermedia tra rivoluzionari e riformisti rivendicata dai partiti della Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale.[3][4] Definizione Secondo il Dizionario Garzanti "centrismo" può significare: "1. tendenza, indirizzo di chi occupa una posizione di centro all'interno di uno schieramento politico" o "2. formula politica imperniata sulla coalizione di governo dei partiti di centro",[5] mentre Lo Zingarelli distingue tra "centro" ("3. settore di mezzo in un emiciclo assembleare [...]. Raggruppamento politico di tendenza moderata, sia di uno schieramento di partiti che all'interno di un partito") e "centrismo" ("tendenza di gruppi politici a formare una coalizione di centro dalla quale siano escluse le destre e le sinistre").[6] Secondo il Dizionario di Politica di Norberto Bobbio, Nicola Matteucci e Gianfranco Pasquino, centrismo "indica, secondo la tradizionale visione geometrica della politica, [...] la posizione intermedia per antonomasia": "non vi è dubbio che il centrismo corrisponde al moderatismo, ma mentre per i centristi in medio stat virtus, per gli oppositori esterni, centrismo è sinonimo di indecisione, di immobilismo, di opportunismo, e così via". Oltre che in questo significato, centrismo può essere inteso anche come "formula di governo" (come nel caso del centrismo degasperiano) e come "modo di funzionamento del sistema partitico" nella trattazione di Maurice Duverger e di Giovanni Sartori.[7]