giovedì 20 novembre 2014

L'Amianto ora ammazza anche la speranza delle vittime

Con la prescrizione del Processo Eternit, restano temporaneamente impunie quelle persone e quella azienda che sapevano del pericolo per la salute dei loro operai e che non hanno attuato le misure straordinarie di sicurezza che avrebbero quantomeno limitato i danni. Ma il caso Eternit, continua. Ora il procuratore Raffaele Guariniello prevede un Eternit bis con l'accusa di Omicidio, un reato per cui non è prevista la prescrizione. Attenzione tuttavia ad assaltare la diligenza della prescrizione. Ancora una volta ritorna drammatico, spaventoso il dualismo lavoro-occupazione e tutela della salute-ambiente. Si sapeva da molti molti anni che l'Amianto, anche solo una fibra era potenzialmente mortale. Lo sia sa anche oggi che viene ancora estratto e lavorato. Colpa la lunga incubazione della malattia, per fortuna non sempre mortale, ma certamente, anche nella sua forma più lieve, altamente invalidante.Una volta per tutte dobbiamo garantire lavoro e occupazione, salvaguardando la salute degli operai e delle aree abitate dove l'industria si insedia, specie se industria a forte impatto ambientale. Occorre ricerca, innovazione, manutenzione e molta più attenzione al severo controllo di ogni forma di emissione. Riparare i danni spesso è impossibile, per i costi e per la diffusione del problema.

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