domenica 22 dicembre 2013

Sviluppo in-sostenibile e patologie correlate






Noi siamo quello che mangiamo, ma siamo anche quello che diventiamo in funzione di che lavoro svolgiamo, dove abitiamo, come ci curiamo, come viviamo. L’epigenetica ci fa sapere che il nostro DNA può subire delle modificazioni dell’espressione fenotipica legate a fattori ambientali ed in particolari agli inquinanti che respiriamo o ingeriamo quotidianamente. Le epimutazioni possono poi venire trasferite ad altre cellule innescando delle modificazioni sull’attività di alcuni geni senza modifiche del DNA.
In assenza di una legge che tenga conto della sommatoria di principi chimici attivi presenti contemporaneamente negli alimenti come frutta e verdura, la difesa più fattibile da parte dell’uomo è quella di ricercare la provenienza del cibo che consuma o beve utilizzando la tracciabilità e l’etichettatura del prodotto stesso. Nitriti e nitrati come causa di tumori dello stomaco, aflatossine come causa di gravi intossicazioni e  tumori al fegato. Circa ¾ dei tumori dell’intestino si potrebbero prevenire con una dieta ricca di frutta e verdura oltre che  privilegiando le farine integrali nella preparazione di pasta, riso e pane.
I rischi per la nostra salute derivano anche dai nostri stili di vita, che ci portano anche a vivere in una sorta di “isolamento” psichico e che potrebbero essere convenientemente riportati al “Decalogo” prodotto nel 2007 dal World Cancer Research Fund, in cui l’attività fisica regolare e non stressante, occupa un posto importante, come l’alimentazione ed il non fumare.
Non è più possibile costruire delle città non eco-sostenibile, ne va della nostra salute e di quella delle future generazioni. Per farlo occorrono nuove conoscenze degli amministratori pubblici ed una stretta collaborazione con il mondo della eco-ricerca applicata.

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